UNIVERSITA’ DI VERONA – CAMERE DI CRESCITA
Il Dipartimento di Biotecnologie dell’Università di Verona, presente nella sede di Cà Vignal, ha chiesto la progettazione di un edificio da adibire a camere di crescita (o Camere fitologiche) per condurre le proprie ricerche.Il fabbricato ospita grandi frigoriferi nei quali i vegetali sono immersi in un clima artificiale, di cui sono regolati i parametri termo-idrometrici e di illuminazione.
L’edificio ha lo scopo di soddisfare alcune richieste della committenza, quali:
- razionalizzare la dislocazione delle varie camere di crescita, sia esistenti che di futura dotazione, raggruppandole in un’unica struttura, altrimenti presenti in diverse parti della sede di Cà Vignal;
- dare la possibilità che la copertura del nuovo edificio possa ospitare pannelli solari basati su diverse tecnologie (silicio, film sottile, ecc.) per consentire esperimenti nel campo del fotovoltaico da parte del Dipartimento di Fisica;
- dotare l’intera sede universitaria di Cà Vignal di una vasca con una riserva d’acqua per fini antincendio, realizzata sotto il sedime del fabbricato.
Fin dalla prima fase progettuale la volontà del progettista è stata quella di considerare l’edificio come “macchina”, in termini sia funzionali sia formali/materici.Nell’involucro il metallo ha un ruolo predominante: sono in metallo le strutture della copertura, parzialmente a vista, la “pelle” dell’edificio e la serramentistica dalle grandi porzioni finestrate realizzate entrambe in alluminio.La scelta del colore grigio argentato asseconda questa logica, accentuata dal contrasto con il colore verde dei serramenti, che inoltre dialoga con gli elementi presenti nei vicini edifici di Cà Vignal, di analogo colore.Se in questi tempi l’architettura fatica ad adattarsi esteticamente alle dotazioni tecnologiche disponibili e indispensabili per uno sviluppo sostenibile, il nostro lavoro ha la volontà di essere esercizio ed esempio di “tecnologia a servizio dell’architettura”, dove la funzione diviene lo strumento per ottenere la forma; “tecnologia” dunque come risorsa nello sforzo compositivo, reso possibile dalla disponibilità della committenza ad esaltare la contemporaneità in un edificio non banale.
PROGETTISTI:
VON Architetti
CONSULENTI:
Strutturista: Ing. Nicola Di Palma
Prog. imp. idr.: INGEA
Prog. imp. elettr.: INGEA
IMPRESE:
Nord Costruzioni srl – Gelmini – CP srl di Cubi e Perina
PROGETTO:
Rilascio: 2013
REALIZZAZIONE:
Agibilità: 2014